Spesso mi capita di dover documentare eventi legati al food dovendo sottostare per motivi contingenti più alle regole del reportage fotografico che a quelle rigorose del food. Sembra quasi un controsenso, poiché fra gli addetti ai lavori, il food è considerato disciplina assai rigorosa e difficile, da eseguire possibilmente in studio con macchine di grande formato e nelle condizioni più controllate possibile, mentre il reportage è fotografia d’”assalto” capace di cogliere l’attimo in modo quasi istintivo. Vien naturale chiedersi che attimo può avere un pezzo di formaggio assolutamente immobile….

Eppure io credo che ci possa essere un approccio al food anche di tipo reportagistico e che ciò non tolga necessariamente efficacia a ciò che si vuol rappresentare. Certo magari l’immagine è più “sporca”, meno controllata, ma forse proprio per questo a volte conserva più “atmosfera”, più impatto emotivo. Non credo ci sia un “meglio” o un “peggio”, si tratta solo di un approccio diverso ad uno stesso tema e credo possa essere interessante analizzarne i possibili risultati.

Queste immagini di formaggi sono state realizzate in mezzo alla gente, durante la manifestazione Formaggio in Villa, nel marzo 2011 a Mogliano Veneto. Sono tutti scatti molto “veloci”, a luce ambiente e con l’unico ausilio di un piccolo flash portatile. Qui trovate la gallery intera: http://www.alessandroboscoloagostini.com/it/?p=103

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